Tecnologia

I miti della tecnologia che vivono ancora nel 2019

Una ricerca dell’associazione HighSpeedInternet ha messo in mostra le idee, errate, che persistono quando si tratta di hitech: dai Mac senza virus alla ricarica notturna

Campione di utenti

Ha interessato «centinaia» di intervistati una ricerca svolta da HighSpeedInternet, una sorta di associazione in difesa dei consumatori con sede negli Stati Uniti. L’obiettivo? Capire se e quali credenze persistono ancora nel campo della tecnologia di consumo, quella che usiamo tutti i giorni. Tenere il passo con tutti i gadget che abbiamo in casa (e addosso) di certo non è semplice e nemmeno restare aggiornati in ambiti così differenti e in continua evoluzione. Per questo, nonostante i miglioramenti e le nuove tecniche, rimane sempre qualche comportamento non così giusto nel fare quotidiano, conseguenza di costumi precedenti, oramai superati. Ma non solo: nel settore hi-tech ci sono veri e propri miti, che è difficile dissipare. Quando la disinformazione diventa leggenda, può persistere nella cultura per anni, anche dopo che è stata ridimensionata. Ecco i risultati della ricerca, che alla fine ci interessa da vicino, perché almeno una volta, in una delle seguenti frottole, ci siamo cascati tutti.

I raggi X dell’aeroporto rovinano il telefono (31%)

I raggi X utilizzati dagli scanner di sicurezza aeroportuali non cancellano il disco rigido né danneggiano le informazioni contenute: per farlo è necessario un magnete. Quei raggi possono danneggiare pellicole fotografiche, radiografie, ma niente di digitale. Se le foto sono tutte sul telefono, dovrebbero resistere.

Lo smartphone si può ricaricare solo se completamente scarico (17%)

Non solo si può ricaricare il telefono in qualsiasi momento, ma non è neanche ottimale aspettare fino a quando è allo 0% prima di agganciarlo alla presa. La batteria ha un numero finito di volte in cui può essere caricata completamente, di solito 400 cicli. Se si carica parzialmente lo smartphone, si utilizza solo una parte del ciclo di ricarica, quindi è possibile allungare la vita della batteria nella sua «salute». Inoltre, le batterie agli ioni di litio, utilizzate nella maggior parte dei telefoni, durano più a lungo se vengono caricate dal 30 all’80%.

Caricare il cellulare di notte rovina la batteria (52%)

Al giorno d’oggi, ricaricare le batterie degli smartphone tutta la notte non li rovinerà. Anni fa, il sovraccarico delle batterie poteva causare il surriscaldamento o il deterioramento del loro ciclo di vita ma, per fortuna, sia i dispositivi che le alimentazioni sono notevolmente avanzati da allora. Avete mai fatto caso che, quando riprendete il telefonino al mattino, spesso è al 98% o al 99%? Il motivo è questo: dopo essere giunti al 100%, la maggior parte smette di assumere energia, fin quando il livello non tende ad abbassarsi ulteriormente, per poi riprendere la ricarica.

I Mac non possono prendere i virus (17%)

Uno dei miti che sopravvive da più tempo, e invece no: i Mac possono prendere i virus. Forse non li prendono così spesso quanto i Pc, ma comunque succede. I primi Mac avevano due grandi vantaggi: il codice sorgente era più difficile da violare e la percentuale di persone con un MacBook o versione desktop era così bassa che non valeva la pena creare un virus per loro. Oggi, con migliaia di macchine con la Mela diffuse in case e uffici, hacker e criminali informatici puntano molto alla piattaforma, che bisogna proteggere al pari della concorrenza.

Bisogna spegnere il computer quando non si usa (30%)

Spegnere il computer ogni notte non influisce sul suo funzionamento. I computer moderni hanno meno componenti meccanici e una migliore gestione dell’energia rispetto alle macchine precedenti e questi progressi riducono al minimo gli effetti dell’arresto e del riavvio. Sebbene sia necessario riavviare il Pc occasionalmente per installare gli aggiornamenti, non bisogna farlo ogni volta che si finisce di lavorare.

Più megapixel vuol dire migliori foto (86%)

Una fotocamera con più megapixel può scattare foto con una risoluzione maggiore, ma ciò non significa necessariamente che siano di qualità migliore. L’obiettivo e il sensore dello smartphone svolgono ruoli più importanti nella resa finale. Basta un semplice esempio: con un obiettivo difettoso, si otterrà un’immagine rovinata. Con un obiettivo scadente, ma molti megapixel, tutto quello che si avrà sarà una foto brutta ma in alta risoluzione.

FONTE ANTONINO CAFFO CORRIERE.IT

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CORRIERE.IT
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