Economia

Criptovalute: Ftx in bancarotta, si dimette Ceo Bankman-Fried

La piattaforma per il trading di criptovalute Ftx dichiara il fallimento e fa ricorso negli Stati Uniti al Chapter 11, cioè alla bancarotta assistita

Ftx, piattaforma per il trading di criptovalute, dichiara il fallimento e fa ricorso negli Stati Uniti al Chapter 11, ovvero alla bancarotta assistita. Contestualmente, si dimette il suo amministratore delegato, Sam Bankman-Fried. Lo riporta la Cnbc. Nei giorni scorsi, la concorrente Binance si era offerta di intervenire in suo aiuto, ma si era poi ritirata.

La società di trading Alameda Research di Bankman-Fried fa anch’essa parte della procedura fallimentare. Alameda sarebbe in parte responsabile dei problemi di FTX e avrebbe un debito di circa 10 miliardi di dollari nei confronti della controllante. Il Chapter 11 è una procedura fallimentare che consente alla società di continuare ad operare mentre negozia con i creditori.

Giù tutte le cripto

Tutte le maggiori criptovalute sono in deciso calo: il bitcoin perde il 5,71% a 16.791 dollari, ether cede il 5,15% a 1.252,66 dollari, XRP perde il 5,95% a 0,3734 dollari. E pensare che, solo il 9 novembre di un anno fa, il bitcoin sfiorava i 68.000 dollari, registrando il suo record.

Il dietrofront di Binance

L’impero cripto da 32 miliardi di dollari creato da Sam Bankman-Fried (meglio noto come Sbf), uno dei volti più noti del settore, è di fatto crollato in una settimana. Tutto è cominciato lo scorso weekend, con uno scambio su Twitter tra Sbf e Changpeng Zhao (meglio noto come Cz), il Ceo di Binance. O meglio, tutto è iniziato lo scorso 2 novembre, quando un articolo della rivista online di settore Coindesk sollevava dubbi sui rischi legati alla solvibilità dell’azienda in caso di crollo del valore di Ftt, il token dell’exchange Ftx.

Qualche giorno dopo, domenica 6 novembre, Cz annunciava su Twitter: «A causa delle recenti rivelazioni emerse, abbiamo deciso di liquidare qualsiasi Ftt rimanente sui nostri libri contabili»; una posizione da 500 milioni di dollari. Tra i vari tweet, quello che probabilmente è stato giudicato più duro dal mercato è stato quello in cui Cz ha evocato il caso Luna, il token dell’ecosistema Terra agganciato alla stablecoin Ust fallito la scorsa primavera. «Liquidare i nostri Ftt è solo una gestione del rischio post-uscita, abbiamo imparato da Luna».

Il crollo di Ftt e la corsa al ritiro dei depositi da parte dei clienti ha creato una situazione insostenibile. Cz si è così offerto di prestare aiuto e di rilevare Ftx, decidendo poi di rinunciare perché «i problemi sono al di là del nostro controllo e della nostra capacità di aiutare». Per molti, si può ormai parlare della crisi attuale come della «Lehman Brothers delle cripto».

La parabola di Sbf

Il crollo di FTX segna una repentina inversione di tendenza per la società e per il suo fondatore Sam Bankman-Fried, il trentenne che fino a poco tempo fa veniva acclamato come “cavaliere bianco” e veniva paragonato al miliardario Warren Buffett o a Jp Morgan. Fino a poche settimane fa, il suo patrimonio era stimato da Forbes in 17 miliardi di dollari.

Il successore

John J. Ray III è stato nominato in sua sostituzione, si legge nel comunicato. Ray, esperto di ristrutturazioni aziendali, ha ricoperto in passato ruoli di responsabilità in fallimenti come quello di Enron Corp.

Non solo. Cipro è sul punto di sospendere la licenza di FTX.com, in vigore da soli due mesi, che consente alla piattaforma di operare in tutta l’Unione Europea.

Summers: somiglia più a Enron che a Lehman

«Molti l’hanno paragonata a Lehman. Io lo paragonerei a Enron», ha dichiarato l’ex segretario Usa al Tesoro Larry Summers a Bloomberg Television. «I ragazzi più intelligenti nella stanza. Non solo errori finanziari, ma aria di frode. Enorme esplosione di ricchezza di cui nessuno capisce la provenienza».

Fonte
ilsole24ore.com
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