Salute

Nuova tecnica per i trapianti della cornea

È stata sperimentata nel reparto di Oculistica del “Maria Addolorata” dall’équipe del dottor Iovieno

Un altro traguardo per il reparto di oculistica dell’ospedale di Eboli, diretto dal primario Gianni Iovieno. Altri due trapianti di cornea sono stati effettuati con successo dalla sua equipe. Il primo intervento lo ha subito un giovane rumeno che da tempo soffriva di un’ulcera corneale. Il secondo, invece, è stato eseguito da una donna ottantenne affetta da una grave infezione della cornea. Se i trapianti di giugno erano relativi alla parte posteriore della cornea, in questi casi gli interventi erano relativi alla parte anteriore dell’occhio. La nuova tecnica, adoperata al presidio di Eboli, consente di evitare il trapianto dell’intera cornea.
Gli ultimi due trapianti sono stati eseguiti in anestesia locale, utilizzando la tecnica Dsaek (Descemet Stripping Automated Endothelial Keratoplasty): una metodica indicata in patologie come la distrofia di Fuchs o la Cheratopatia Bollosa, che permette di ridurre il rischio di rigetto per la minore carica antigenica derivante dal trapianto con lembo pre-tagliato. Entrambi gli interventi rientrano in un progetto che ha visto il reparto di oculistica diventare punto di riferimento dell’intera Campania. Non è un caso che i giovani oculisti dell’università di Salerno del Ruggi svolgano ad Eboli la loro formazione pratica. «Si tratta di giovani medici pronti ad imparare e sperimentare – ha dichiarato Iovieno – Allo stesso tempo apportano nuova forza perché siamo sempre a corto di personale. Devo dire che l’intera equipe sta lavorando in modo egregio, affrontando con entusiasmo le nuove tecniche». Iovieno ha aggiunto: «questo tipo di trapianti è innovativo. Consente di diminuire il rischio di rigetto nei pazienti ne facilita la guarigione. Speriamo presto di avere a disposizione anche un altro apparecchio, un laser di nuova generazione che serve a tagliare in maniera assolutamente precisa sia per la cataratta sia per la cornea. Al momento per alcuni interventi di trapianto di cornea collaboriamo con la banca degli occhi di Napoli, per altri, invece, con quella veneta».

Fonte
LACITTADISALERNO.COM
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