Italia

Le votazioni per il successore di Mattarella cominciano nel pomeriggio del 24 gennaio

Sempre più remoto lo scenario di una rielezione dell’attuale capo dello Stato, che nel suo discorso di fine anno si è presentato agli italiani in piedi, davanti alla sua scrivania. Un’immagine letta da più parti come l’ennesimo segnale ai partiti di non essere disponibile a restare al Quirinale

Secondo quanto risulta a Open, martedì prossimo il presidente della Camera Fico indicherà la data del 24 gennaio per la prima votazione dell’assemblea dei grandi elettori per scegliere il nuovo presidente della Repubblica. Ma tutto il resto rimane nebuloso. È certo che non ci potrà essere più di una votazione al giorno. Ma la recrudescenza del contagio rende difficile organizzare le operazioni di voto, a cui saranno chiamati 1008 tra deputati, senatori, senatori a vita e rappresentanti delle regioni. Come? Dove? Nelle elezioni passate tutto avveniva a Montecitorio, dove trovavano ospitalità tutti gli aventi diritto al voto. Ma oggi tutto questo è impensabile, e allora Fico e Casellati e i loro uffici stanno esaminando tutte le alternative, compreso il voto a distanza per i grandi elettori impossibilitati a raggiungere Roma, perché positivi o in quarantena. Probabile inoltre che il voto sia ripartito nelle due aule, Montecitorio e Palazzo Madama, per contingentare le presenze, in ossequio alle normative Covid.

Fonte
open.online
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