Cucina

Le «Uova in purgatorio», i segreti di una ricetta velocissima e salva cena

Ingredienti

  • 4 uova
  • 400 g di pomodori pelati
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 fette di pane
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • q.b. di olio evo
  • 1 mazzetto di basilico
  • q.b. di sale e pepe

Preparazione

Questo è il piatto preferito di mio papà, che non cito davvero mai. Ma che invece è il vero gourmet di casa. Uno per il quale il cibo non è «vile mangiare», ma sollecitazione per l’anima. E papà Salvatore ama, moltissimo, le uova in purgatorio. Un piatto che si faceva spesso lui da solo, la sera tardi, quando tornava dallo studio e aveva voglia di qualcosa di veloce. Si tratta di una di quelle ricette velocissime e anche salva cena. Basta poco per mettere insieme tutti gli ingredienti e portare in tavola qualcosa di buono e appagante. Da finire magari con la scarpetta (cioè il tozzetto di pane) che raccoglie il sughetto direttamente nella pentola.
A Napoli le chiamiamo ova ‘mpriatorio perché il bianco delle uova in mezzo al rosso del pomodoro richiama il ricordo di certe immagini sacre presenti nelle edicole votive, dove le anime avvolte dalle fiamme sono rappresentate da eteree forme bianche. In realtà è un piatto che, gastronomicamente parlando, non ha confini. La ricetta, infatti, come la presentazione, ricorda molto quella della shakshuka, una pietanza maghrebina, introdotta poi nella cucina israeliana dagli ebrei maghrebini emigrati in Israele, e in Italia dagli ebrei tripolini, in seguito al loro esodo insieme agli italo-libici dalla Libia nella seconda metà del secolo scorso. Un’altra piccola cosa da dire è che la ricetta antica napoletana prevede la cottura delle uova nel classico ragù napoletano, magari in quello avanzato la domenica. Perché quello che non si consumava veniva conservato in frigo e si sviluppavano delle ricette con questo sugo. Una di queste, appunto, sono proprio le uova in Purgatorio. Bastava allungare con un po’ d’acqua il sugo e poi cuocere le uova al suo interno.

  1. Scaldate in una padella dal fondo spesso un filo d’olio extravergine d’oliva. Unite uno spicchio d’aglio e lasciatelo soffriggere fino a che sarà diventato biondo. Aggiungete a questo punto i pelati con la loro salsa, unite un pizzico di sale, mescolate cercando di rompere un po’ i pomodori e lasciate rapprendere il sugo per una decina di minuti.
  2. Trascorso il tempo necessario, eliminate l’aglio e create quattro buchi. Rompete con delicatezza un uovo alla volta e inseritelo con attenzione nei solchi. Fate cuocere con coperchio a fuoco basso fino a quando l’albume si rapprende ed il tuorlo resta ancora morbido (non fatelo cuocere troppo), per circa 5-8 minuti.
  3. A fine cottura, mettete un pizzico di sale sulle uova e del pepe macinato sul momento, aggiungete basilico e una spolverata di parmigiano. Servite con le fette di pane abbrustolito, aromatizzato (se vi piace) con lo spicchio d’aglio che vi rimane.
  4. FONTE ANGELA MARIA FRENDA CORRIERE.IT
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