Scienza

Dal seminterrato di un liceo al tetto dell’Edificio Marconi: il luogo della Sapienza dove è nata la moderna fisica delle particelle diventa “Historic Site”

Il 5 e 6 novembre l'Ateneo celebra il prestigioso riconoscimento dell'EPS con un workshop e un confronto generazionale, ripercorrendo lo storico esperimento che segnò una svolta nella nostra conoscenza del mondo subatomico

Il 5 e 6 novembre 2026 il Dipartimento di Fisica celebra il riconoscimento dell’Edificio G. Marconi come Historic Site della European Physical Society (EPS), assegnato per il celebre esperimento di Marcello Conversi, Ettore Pancini e Oreste Piccioni del 1946, con due giornate dedicate alla storia della ricerca in fisica alla Sapienza e al dialogo tra generazioni.
Il workshop si aprirà giovedì 5 novembre alle ore 14:00 nell’atrio dell’Edificio G. Marconi, con la cerimonia di svelamento della targa EPS alla presenza della Rettrice, e proseguirà in Aula Marcello Conversi nel pomeriggio del 5 e nella mattina di venerdì 6 novembre.
La partecipazione al workshop è gratuita, con registrazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.
Registrazione:https://forms.gle/NMppqofoDdy69YX8A
In occasione del workshop è inoltre aperta la “Caccia all’immagine storica”, una competizione rivolta a giovani ricercatrici e ricercatori per riportare alla luce immagini inedite o poco conosciute e le storie di ricerca che esse raccontano. Scadenza: 25 ottobre 2026. Informazioni e modalità di partecipazione: https://www.phys.uniroma1.it/it/caccia-allimmagine-storica
Comitato organizzatore: A. Cotugno, D. Del Re, I. Di Palma, A. La Rana, L. Rovigatti, B. Van Heck

L’esperimento Conversi-Pancini-Piccioni e il riconoscimento EPS

Il workshop celebra il riconoscimento dell’Edificio G. Marconi come EPS Historic Site, assegnato per il celebre esperimento condotto nel 1946 da Marcello Conversi, Ettore Pancini e Oreste Piccioni. In un capanno situato sul tetto dell’edificio, i tre fisici dimostrarono che il mesotrone osservato nei raggi cosmici non era la particella prevista da Yukawa come mediatrice della forza nucleare, ma una particella inattesa, oggi nota come muone: una sorta di elettrone pesante – come venne descritto all’epoca – non soggetto all’interazione nucleare forte.
La storia di quell’esperimento era iniziata durante la guerra: nel 1943, dopo il bombardamento di San Lorenzo, l’apparato per lo studio dei raggi cosmici fu trasferito nel seminterrato del Liceo Virgilio, in via Giulia – vicino al Vaticano – dove la ricerca poté proseguire al riparo dalle incursioni aeree. Continuare a fare ricerca in quelle condizioni divenne anche un simbolo di resistenza scientifica e di continuità culturale.
Realizzato con le limitate risorse disponibili nell’Italia del dopoguerra, l’esperimento Conversi–Pancini–Piccioni trasformò la comprensione del mondo subatomico e segnò l’inizio della moderna fisica delle particelle. Come ricordò Luis Alvarez nella sua Nobel Lecture del 1968: “I would suggest that modern particle physics started in the last days of World War II, when a group of young Italians, Conversi, Pancini, and Piccioni, who were hiding from the German occupying forces, initiated a remarkable experiment.”
A partire da questo episodio cruciale, il workshop allargherà lo sguardo alla storia delle ricerche sviluppate nell’Istituto di Fisica della Sapienza – divenuto negli anni Ottanta Dipartimento di fisica – fino alle linee di ricerca contemporanee.
Un elemento centrale dell’iniziativa sarà il dialogo tra generazioni. Giovani ricercatrici e ricercatori saranno coinvolti direttamente attraverso la Caccia all’immagine storica, la sessione poster e una rassegna di storia per immagini, oltre che nel dialogo con fisiche e fisici senior.

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