Salute

SI APRE OGGI IL 17° CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLA SOCIETÀ OFTALMOLOGICA ITALIANA PER CELEBRARE I 150 ANNI DI ATTIVITA’

IL PRESIDENTE DELLA SOI, MATTEO PIOVELLA: GRAZIE A MEDICI OCULISTI, TECNOLOGIA E NUOVE CURE, PASSI DA GIGANTE A SALVAGUARDIA DELLA VISTA, MA BISOGNA CONSENTIRE A TUTTI ACCESSO ALLE CURE MIGLIORI. EMERGENZA ORGANIZZATIVA ASSISTENZA PORTERA’ UN AUMENTO DI TRE VOLTE DELLE PERSONE AFFETTE DA GRAVI PENALIZZAZIONI VISIVE.

Si apre oggi, nel pomeriggio, nella prestigiosa cornice del Roma Convention Center ‘La Nuvola’, capolavoro architettonico firmato da Massimiliano Fuksas, il 17° Congresso internazionale della SOI, la Società Oftalmologica italiana, che in questa occasione celebrerà i 150 anni dalla sua fondazione.

L’evento, in programma fino a sabato 25 maggio, vedrà la partecipazione di esperti provenienti da tutto il mondo, per una full immersion di quattro giorni dedicati ai temi e alle sfide del settore oftalmologico parte di un programma scientifico di assoluta qualità. Dallo stato dell’arte sul glaucoma alla insufficiente diffusione delle terapie per la maculopatia, dalla riabilitazione dell’ipovedente alla terapia antibiotica a tutela della chirurgia, dal trapianto di cornea alla gestione consolidata del paziente strabico, fino alla individuazione della lente a contatto adatta alle caratteristiche del paziente. Sono molti gli argomenti che saranno affrontati durante il Congresso, nel corso di sessioni che lavoreranno in modo parallelo durante le giornate congressuali. Tra gli eventi principali il programma di Chirurgia in Diretta, considerato il meglio organizzato ed efficace del mondo, che permetterà agli esperti medici chirurghi italiani di dare dimostrazione delle tecniche chirurgiche e tecnologie più avanzate per l’intervento di cataratta e non solo.

“Il Congresso, punto di riferimento dei 7mila Medici Oculisti italiani – spiega il Presidente della SOI – è un appuntamento progettato e modulato per rispondere alle esigenze di tutto il mondo dell’oftalmologia. Ogni giorno, in 10 sale in contemporanea, si svolgeranno incontri, dibattiti e simposi sulle principali operatività e potenzialità dell’oculistica italiana ed internazionale. Saranno quattro giornate intense sostenute da una organizzazione straordinaria, capace di sostenere confronti e aggiornamenti sui principali temi oculistici, quali cataratta, cornea e superficie oculare, tumori oculari, glaucoma, uveiti, neuro-oftalmologia, refrazione, retina medica e chirurgica, chirurgia refrattiva e diagnostica strumentale. Non mancherà nulla, questo perché l’oculistica è la specialità della medicina in continua evoluzione, con specifiche ed uniche caratteristiche che

 

di anno in anno ha portato incredibili cambiamenti, per mettere a disposizione dei pazienti l’assistenza e le cure migliori”.

La manifestazione ospiterà la più grande esposizione in Italia del settore oftalmologico, con le ultime novità per curare meglio con l’adozione delle tecnologie avanzate: apparecchiature diagnostiche, lenti intraoculari, cura degli occhi, dispositivi medici e, ovviamente, farmaci e antiossidanti di ultima generazione.

“Quello dell’oftalmologia è un laboratorio in continua evoluzione – ha proseguito Piovella – al servizio dei Pazienti e del diritto alla cura migliore. L’oculistica crea una crescita positiva grazie ai miglioramenti delle conoscenze e la sicurezza della chirurgia.

Oggi i 7000 Medici Oculisti salvano la vista ad un milione e trecentomila Persone ogni anno. Tutto questo impone adeguate risorse per i necessari cambiamenti organizzativi. In passato non era ritenuto necessario dover sottoporsi a visite oculistiche, mentre oggi sappiamo che, per mantenere in perfetta efficienza la vista bisogna effettuare numerosi controlli, spesso su base annua. E’ un cambiamento epocale, imposto dalle miracolistiche apparecchiature che sostengono il Medico Oculista per praticare precise diagnosi. In Medicina tutte le innovazioni comportano maggiori investimenti e risorse. Costi importanti per l’acquisto delle tecnologie e minor burocrazia per aggiornare i modelli organizzativi da condividere con i Sistemi Sanitari Nazionali. In questo positivo contesto è indispensabile smarcarsi dall’operatività economica basata sul concetto di costo beneficio, filosofia incompatibile con il necessario rispetto dell’obbligo deontologico e morale a carico del medico e del rispetto dei diritti costituzionali a carico della politica.

Il presidente Piovella evidenzia come la chirurgia della cataratta, l’intervento più eseguito nel Mondo – 26 milioni di casi l’anno scorso – rappresenti l’83% dell’attività di un centro chirurgico di oculistica: “Nel 2018 – ha evidenziato – 650.000 Pazienti sono stati operati in Italia con una incidenza statistica di 11 Persone ogni 1000 abitanti. Nello stesso anno, per rendere l’idea, sono nati 430 mila bambini. La moderna chirurgia della cataratta, fiore all’occhiello del SSN con il 97% delle chirurgie capaci di salvare la vista dei cittadini, messa a punto da Charles Kelman 50 anni fa, ha necessitato di costanti e continui aggiornamenti per migliorare l’affidabilità dei risultati, la sicurezza dei Pazienti e soprattutto ridurre drasticamente il numero delle complicazioni chirurgiche che ogni anno ammontano a minimo 19.500 casi ovvero il 3% del totale degli interventi effettuati. Per questo, nel tempo, sono state adottate migliori tecniche chirurgiche, cristallini artificiali sempre più performanti, strumenti chirurgici sostenuti dall’incredibile evoluzione digitale computerizzata. Parliamo degli innovativi laser a femtosecondi, che finalmente hanno permesso di dare una risposta affermativa ai pazienti convinti da decenni di potersi sottoporre alla chirurgia della cataratta utilizzando il laser e non la Facoemulsificazione, o dei cristallini artificiali personalizzati per permettere alle Persone di guidare la macchina e leggere il giornale senza dover dipendere da una correzione con occhiali o lenti a contatto. E’ impegnativo dover rilevare che, per le note difficoltà di reperimento delle risorse e di affrancamento dai tempi biblici dipendenti dalla burocrazia, tutte queste positive innovazioni non possonoessere adottate dal nostro Servizio Sanitario Nazionale. Negli ospedali pubblici italiani i medici oculisti italiani operano con competenza e capacità, ma in quanto a disponibilità degli aggiornamenti tecnologici siano fermi agli anni duemila, anche perché le risorse necessarie sono state dirottate per altre tipologie di assistenza.”. Ancor più problematica la gestione e la cura delle maculopatie, malattia che consiste in un una patologia di circolazione della parte nobile della retina e che colpisce 1 persona su 3 dopo i 70 anni, riducendone l’autonomia e la qualità della vita. “Esistono terapie intravitreali efficaci – ha aggiunto ancora Piovella – ma i numeri certificano che, in Italia il 70% delle persone affetti da maculopatianon hanno un accesso alla cura  o si può curare in modo parziale, vanificando i risultati  per un difetto organizzativo e di risorse. Noi medici oculisti abbiamo l’obbligo di sostenere l’importanza di poter superare questa criticità, figlia del più importante scandalo della Sanità italiana, la famosa querelle Avastin /Lucentis, che un precedente Ministro della Salute ha valutato in un danno per lo Stato di un miliardo e quattrocento milioni di danno.

“Per poter fare quanto oggi è possibile e necessario ci stiamo impegnando per informare al meglio i pazienti – ha tenuto a sottolineare il presidente Piovella – sia nel rispetto della deontologia medica che per gli obblighi di legge. In tutto il mondo la tutela della qualità delle cure trova naturale sostegno nella adeguata descrizione presente nel consenso informato, atto obbligatorio che motiva ogni singola Persona a responsabilizzarsi per l’ottenimento della cura più adatta ed efficace alla sua patologia.  Ogni Persona ha il diritto di conoscere quali sono le tecnologie a disposizione, di instaurare il rapporto fiduciario con il proprio chirurgo secondo le regole di legge, e deve essere messo nella condizione di conoscere a quali e quanti controlli postoperatori sarà necessario sottoporsi. L’azione oggi maggiormente significativa a tutela della vista è informare adeguatamente i Cittadini, offrendo loro la possibilità di potersi curare al meglio. Oggi una visita oculistica, ricorrendo anche ai “miracoli” resi possibili dalla più sofisticata tecnologia, contiene a tutto tondo la prevenzione, la diagnosi, la prescrizione e la cura sostenendo a 360° le necessità e le aspettative dei Pazienti. SOI evidenzia la necessità di sottoporsi a visita oculistica effettuata da un medico specialista oculista alla nascita, entro i tre anni, a dieci anni, a 40 anni ogni due anni fino a 60 anni, una volta all’anno dopo i 60 anni. Per chi si è sottoposto ad un intervento chirurgico maggiore agli occhi è indicato sottoporsi a visita oculistica una volta all’anno da un chirurgo oculista.

Insieme dobbiamo rimuovere gli ostacoli che possono impedire la salvaguardia della vista di ognuno di noi. Perché la Vista ti salva la Vita.

 

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