Miscellanea

Il 18 gennaio e’ riaperto al pubblico il Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele

Tutto e' pronto secondo le norme sanitarie piu' strette

Il Museo Archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele, si trova nel cuore del centro storico di Eboli, nel Convento di San Francesco, costruito nel XIII secolo ed ampiamente rimaneggiato nel XVI. Nel 2000, dopo un accurato restauro, l’ala occidentale del complesso è diventata sede dell’attuale museo, che raccoglie reperti, prevalentemente corredi funerari, provenienti dai centri di Eboli, Campagna, Oliveto Citra e Battipaglia.

Il percorso espositivo è organizzato secondo un criterio cronologico, teso a presentare le principali fasi di vita del territorio della valle del Sele: la preistoria, la protostoria, il periodo orientalizzante, il VI , V , IV sec.a.C., l’età repubblicana, il Medioevo. La ricchezza dell’offerta è il frutto della posizione geografica dell’antica Eburum, al centro di itinerari naturali che, sin dalla preistoria, le hanno permesso di entrare in contatto con aree e culture diverse, in uno scambio culturale continuo.

Si segnala, per la parte più antica nel percorso museale, un insediamento pluristratificato che attesta varie fasi del Neolitico (dal N. superiore 3500-3000 a.C. al Finale 3000-2500 a.C.) e dell’età del Bronzo (dal XVIII al XII secolo a.C.), sito a Battipaglia, in località Castelluccia: un territorio di notevole importanza nell’ambito delle dinamiche insediative della Campania antica.

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