Italia

Governo, Draghi incaricato. Colloquio di un’ora con Conte. Crimi: ‘Ipotesi voto Rousseau non da trascurare’

Il colloquio tra il presidente della Repubblica ed il presidente del Consiglio incaricato è durato un'ora e dieci minuti

L’emergenza richiede risposte all’altezza. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti emerga unità’. Lotta al virus, vaccinazioni, rilancio dell’Italia sono le sfide indicate dal presidente incaricato, che ha visto i presidenti delle Camere e ha avuto poi un lungo incontro con Conte a Palazzo Chigi.

Draghi si sta preparando alle consultazioni con le forze politiche: dovrebbe cominciarle domani pomeriggio in uno studio di Montecitorio. Nel frattempo, il presidente del Consiglio incaricato ha fatto rientro in Umbria, a Città della Pieve, dove sta profilando il quadro degli incontri. Grande attenzione anche ai rapporti con le parti sociali che potrebbero essere incontrate da Draghi a margine delle consultazioni con i partiti.

La scelta dell’ex presidente della Bce per l’incarico scuote i partiti che si stanno riunendo per decidere la lunea in vista delle consultazioni. Giuseppe Conte non sarebbe disponibile a fare il ministro nel nuovo governo guidato da Mario Draghi. E’ quanto si apprende in ambienti M5s, da chi dice di aver sentito il premier uscente nelle ultime ore. Fonti di Palazzo Chigi, interpellate al riguardo, non confermano né smentiscono l’indiscrezione.

LE REAZIONI DEI PARTITI

Quella del voto su Rousseau e una ipotesi da non trascurare. Ovviamente dico ipotesi perchè dobbiamo aspettare che prima ci sia un contenuto reale da sottoporre, votare su una persona soltanto mi sembra riduttivo”. Lo dice il capo politico M5S Vito Crimi ai gruppi M5S.

E’ sempre importante sedersi ad un tavolo perché la presenza del M5s impedisce che si possa fare male al Paese. Quindi andiamo a vedere le carte e riconfrontiamoci insieme”. Lo avrebbe detto Federico D’Incà all’assemblea M5s dove avrebbe aggiunto: “Io credo che ci si debba sempre sedere ai tavoli: è il modo migliore per capire, comprendere e scegliere. E solo sedendoci credo si possa andare a vedere”.

Ribadiamo con coerenza che la strada maestra sono le elezioni. Se il professor Draghi ci incontrerà andremo ad ascoltare, a proporre e a valutare. Non abbiamo pregiudizi”, afferma il leader della Lega Matteo Salvini al termine del vertice del centrodestra. ma le posizioni all’interno del centrodestra appaiono variegate. In ogni caso, puntualizza Salvini: “Se Draghi dice che si va a votare tra due anni, è chiaro che non si può”. A dirlo è il leader della Lega, Matteo Salvini intervistato a ‘Radio Radio’ parlando della fiducia a un eventuale governo a guida Mario Draghi. “Io non ho detto né di no né di sì a priori. In base alle risposte, prenderemo una posizione. Ma se devono esserci altri giorni o settimane persi, allora votano in tutto il mondo…”, ha aggiunto.

Intanto il Pd ‘chiama’ M5s e Leu e Zingaretti ipotizza una proposta comune. “Per qualunque misura a livello parlamentare si deve sempre o comunque passare da noi. Questo è un patrimonio che non dobbiamo disperdere, noi siamo determinanti anche nel caso in cui dovesse nascere questo governo. Se non possiamo far nascere un governo tecnico noi possiamo però essere determinanti nelle scelte, su qualunque cosa. Al di là di quello che faremo, quando è se dovesse nascere questo governo tecnico noi saremo condizionanti “. Così il capo politico M5s Vito Crimi in assemblea M5s.

LE PAROLE DI DRAGHI “Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare. E’ un momento difficile“, ha detto Draghi dopo l’incontro. “Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani, rilanciare il Paese sono le sfide“, ha spiegato. “Abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell’Ue, abbiamo la possibilità” di operare “con uno sguardo attento alle future generazioni e alla coesione sociale”. Poi ancora: “La consapevolezza dell’emergenza richiede risposte all’altezza della situazione e con questa speranza che rispondo all’appello” di Mattarella. “Sono fiducioso – ha aggiunto – che dal confronto con i partiti, con i gruppi parlamentari e le forze sociali emerga unità e capacità di dare una risposta responsabile“.Una chiamata del Colle che convince i mercati. Chiusura a +2,09%, futures in volo e spread in calo fino a quota 105 punti. L’Unione europea ritrova uno dei suoi eroi e tira un sospiro di sollievo per il Recovery Plan dell’Italia. ‘Draghi è rispettato e ammirato a Bruxelles e oltre’, dice la vicepresidente della Commissione Schinas.

 

Fonte
ansa.it
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