Italia

Fridays for Future, studenti in piazza per nuovo sciopero per il clima

Un corteo studentesco a Roma da piazza della Repubblica: è il 40simo venerdì di protesta. «Scuole, università e Stato devono subito dichiarare l’emergenza climatica»

Al via il 40mo venerdì di protesta in tutto il mondo contro i cambiamenti climatici. A Roma, gli studenti si sono radunati alle 9 in piazza della Repubblica, per poi dare vita ad un corteo che sta attraversando la città: via delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali e piazza della Madonna di Loreto. Sui cartelli e gli striscioni si possono leggere slogan come: «Più ambientalisti, meno fascisti», «Chiudete i rubinetti, non i porti», «Fuck climate change» e «Non ho i soldi per andare a vivere sulla luna». Lo striscione in testa al corteo reca la scritta: «Cambiamo il sistema, non il clima».

«Dichiarare l’emergenza climatica»

«Venerdì saremo in piazza in tutta Italia con Fridays for Future per cambiare il sistema che ci sta portando al disastro climatico»: spiega così le ragioni che hanno portato in piazza studenti di tutta Italia Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza. «Le scuole e le università e lo Stato devono subito dichiarare l’emergenza climatica, attuando le misure necessarie ad abbattere le emissioni nel più breve tempo possibile. Devono essere aboliti i sussidi pubblici alle fonti fossili, per utilizzare questi miliardi in un investimento pubblico in istruzione, ricerca e politiche industriali sostenibili», aggiunge.

Solidarietà alla prof sospesa

«Alle 9 da piazza della Repubblica, in contemporanea a tantissime altre piazze d’Italia e nel mondo, partirà un grande corteo studentesco nella giornata del secondo sciopero globale del movimento Fridays for Future – dice Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti -. Una mobilitazione per pretendere risposte da un Governo repressivo che calpesta il nostro diritto al futuro, gli studenti continuano a prendere parola senza cedere davanti a minacce e sanzioni. Da tutte le piazze continueremo a esprimere solidarietà alla professoressa Rosa Maria, la cui assurda sospensione è stata finalmente ritirata dopo che in tutto il Paese studenti e docenti si sono mobilitati. La libertà di espressione e di insegnamento non possono essere messe in discussione: le scuole libere sono quelle in cui si possono mettere in crisi le politiche dei Governi, dai disastri ambientali ai diritti negati, senza incorrere nella repressione?».

Al via il 40mo venerdì di protesta in tutto il mondo contro i cambiamenti climatici. A Roma, gli studenti si sono radunati alle 9 in piazza della Repubblica, per poi dare vita ad un corteo che sta attraversando la città: via delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali e piazza della Madonna di Loreto. Sui cartelli e gli striscioni si possono leggere slogan come: «Più ambientalisti, meno fascisti», «Chiudete i rubinetti, non i porti», «Fuck climate change» e «Non ho i soldi per andare a vivere sulla luna». Lo striscione in testa al corteo reca la scritta: «Cambiamo il sistema, non il clima».

FONTE CORRIERE.IT

FOTO CORRIERE.IT

 

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