Cucina

Chiacchiere di Carnevale con lo zucchero aromatizzate all’arancia

Un motivo in piu' per stare a casa in allegria e combattere la depressione

 Difficoltà: FACILE
Preparazione: 30 MIN
Dosi: 4 PERSONE

Ingredienti

Per l’impasto:
  • 500 g di farina 00
  • 2 uova
  • 2 tuorli
  • 50 g di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • un pizzico di sale
  • 1 litro di olio di semi (per friggere)
Per guarnire:
  • 50 g di miele
  • la buccia di 1 arancia
  • zucchero a velo

Preparazione

I dolci tipici di Carnevale sono tanti, dalle castagnole al sanguinaccio, passando per il migliaccio, esistono numerose ricette zuccherine che si preparano per celebrare questa giornata. Tuttavia, ce n’è una che spicca tra tutte, per diffusione a livello regionale e soprattutto per la sua bontà. Stiamo parlando delle chiacchiere. Striscioline di pasta fritta e ricoperta di zucchero a velo, fragranti e saporite che conquistano per la consistenza croccante e il gusto semplice. Ma le chiacchiere sono conosciute con tanti altri nomi nelle varie regioni d’Italia. Quanti sinonimi di chiacchiere esistono? Tanti. In Piemonte e Liguria le chiamano bugie, in alcune zone della Toscana invece cenci, mentre nel Lazio, in Umbria e nelle Marche sono conosciute con il nome di frappe. Ma poi, alla fine Che cosa c’è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di chiacchiera, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.
Comunque le vogliate chiamare, frappe, galani, bugie, nastri, chiacchiere o cenci, la sostanza sarà sempre la stessa, un dessert a tutto pasto, perfetto come merenda e che si accompagna bene a una cioccolata calda, ma anche a una Malvasia o un Passito.
La ricetta delle chiacchiere è molto più semplice di quanto si possa pensare, richiede solo un po’ di tempo per la realizzazione della sfoglia. Prima di iniziare a impastare è bene quindi munirsi di strumenti che possono risultare indispensabili, come il tira-pasta e la rotella taglia pasta smerlata, che impartisce al prodotto la sua caratteristica bordatura zigrinata. Il segreto, poi, sta tutto in un ingrediente fondamentale: l’alcool. Che sia vino o grappa non è importante, ciò che conta è non eliminare questo elemento che conferisce la giusta friabilità al prodotto e consente di avere delle chiacchiere gonfie e croccanti. La ricetta originale, inoltre, non prevede l’uso del lievito, anche se esistono delle varianti come quella delle chiacchiere di pasta lievitata, che garantiscono un risultato valido, ma più morbido.

fonte Angela Frenda corriere.it

foto www.commeamarostuppane.com

 

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